Archivio mensile:dicembre 2011

Assimilare merda guardando la tv.

Dopo aver letto questo articolo “Ascolti flop: il Grande Fratello verso la chiusura anticipata” non potevo crederci. Non saprei se questa testata giornalistica possa considerarsi una fonte attendibile, ma mi piace pensarla cosi.

Dopo dodici anni, il Grande Fratello potrebbe chiudere.
Questo anno potrebbe terminare con una notizia bomba, almeno per me.

Se ci fate caso, la tv ci tartassa di finti modelli da seguire. Tronisti lampadati e griffati da testa a piedi che fanno a gara per sedersi nei salotti più esclusivi dei programmi televisivi. Basta anche vedere le coppie che stanno in prima pagina di settimanali che fanno il proprio business su queste cose. Leggo di coppie che  dichiarano di amarsi, ci dicono che scopano, che si tradiscono e che la settimana dopo sono in prima pagina già con un altro uomo o un’altra donna. Rilasciano interviste senza senso, partecipano a programmi privi di significato. E’ come se i capi della tv imponessero un determinato format da seguire, cosi da rimbambire chi guarda la tv. Ora che ci penso, è utile togliere il “E’ come se”.

Vedo ragazze nude (coloro che si vestono, non faranno strada), corteggiare questi tronisti bellocci, i quali pensano di avere una vita piena, solo perchè guadagnano qualche migliaia di euro per vendere la propria immagine vuota. Tra l’altro, su Facebook gira molto la foto che ho messo di fianco. La Tommasi alle prese con un upskirt(volontario) al Chiambretti Night. Ecco cosa deve fare una ragazza per guadagnare soldi facili. Poi ci saranno quei segaioli i quali mi criticheranno perchè condanno il gesto della Tommasi. Magari mi beccherò anche dell’omosessuale, ma scusate una cosa. Se siete dei segaioli morti di figa e non avete mai visto una figa dal VIVO, non basate la vostra vita a difenderla solo perchè la fa vedere cosi facilmente (e immagino la dia altrettanto cosi facilemente). Se non riuscite a vedere una figa dal vivo, esistono vari siti che vi permetteranno di vederle senza problemi, e quei siti tra l’altro, basano la propria esistenza su questo scopo. Una cosa del genere, in una tv accessibile a tutti, è una cosa vergognosa, ma è il risultato dei tempi che stiamo vivendo: apparire, ammiccare, denudarsi per guadagnare facile.

Scommetto le mie palle, che se si chiede ad un ragazzo di 15 anni o ad una ragazza coetanea, questi rispondono che vorrebbero diventare famosi, magari far le veline o magari il belloccio palestrato, tanto etero, che per occupare il trono, magari si è anche dovuto abbassare a raccogliere la saponetta. Beh, non c’è bisogno di chiedere. Basta andare dei facebook delle ragazze, e vederle davanti allo specchio nude o quasi o dei ragazzi, per vedere il bicipide in tensione. Ste pagliacciate però non credo si possano condannare e dare la colpa solo a noi giovani. I giovani vivono il momento. I questo momento, il presente del giovane è tartassato da questo schifo.

In tv se ci fate caso, esistono programmi che puntano sull’apparenza di una persona e non su quello che la persona è. Ci hanno abituati a pensare che programmi di questo genere (devo fare i nomi? Non penso, è facile capire di che cosa parlo) siano programmi su cui basare i propri interessi, la propria vita.

Odio dover accendere la tv e vedere sempre le stesse facce, finte. Conduttori/conduttrici che perdono la faccia per far andare avanti un sistema di merda. Tutto è finto. Non esistono programmi in diretta tv e se esistono, sono rari. Ho letto che i programmi vengono anche registrati due ore prima della messa in onda, poi si passa alla cancellazione di tutte le parti che non devono essere fatte vedere al pubblico. In questo modo il programma sembra perfetto. Invece è solo apparenza, perchè è tutto finto.

Dopo dodici anni, il Grande Fratello rischia di chiudere. In altri paesi del mondo, non è nemmeno durato cosi tanto. Da noi si, ma non si dice mica “meglio tardi che mai?”. Beh, questo è sintomo di una consapevolezza in più. L’Italia comincia a stufarsi dell’apparenza, della frivolezza.

O forse sono io che mi faccio seghe mentali, e l’Italia continuerà ad amare questa merda!

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Ma poi, con che coraggio mi chiedi l’offerta durante la Messa?

Le religioni sono molte nel mondo. Dal Cristianesimo all’Islam, dal Buddhismo all’Induismo solo per citarne alcune.
Per la notte di Natale, sono andato a Messa (ed è anche l’unica volta durante l’arco dell’anno che lo faccio).
Il motivo principale della mia unica presenza in Chiesa è che nel post messa, ci si scambia gli auguri e i regali di Natale. Non vado ne per una motivazione religiosa, ne tantomeno per farmi vedere: anche perchè se fosse per quest’ultimo motivo, andrei tutto l’anno come fa il 99,99% della gente.

Non credo assolutamente che miei coetanei (parlo di loro, perchè mi è più facile farne considerazioni)  vadano a Messa settimanalmente per un forte senso di fede. Al contrario, penso che questi, vadano sia per abitudine e sia per il post messa, in cui si sta insieme a ridere e scherzare.
Come nei miei coetanei, questa cosa vale anche per quelli più grandi di noi (tolto forse i più anziani.
Sono fermamente convinto che anche persone che vanno dai 30 ai 50/60 anni, frequentino le messe solo per fare presenza, per far vedere che si è sempre presenti, un giorno con la pelliccia di orso, un giorno con due diamanti da 40 carati, ad essere riduttivi.

Come non credo in chi frequenta la Chiesa, non credo nella Chiesa vista come istituzione.
Se da una parte vedo una religione chiara, dall’altra parte vedo un’Istituzione falsa, finta basata sul predicare bene e sul razzolare male.
Preti, vescovi, cardinali passano la vita a dire ai propri fedeli di fare offerte a chi vive in povertà, di aiutare il prossimo come se fosse un fratello. A vederla cosi, chi non darebbe conto alle parole di queste persone? Ma poi, la realtà è difficile da non vederla. Tutte le belle parole, rimangono tali, non diventano fatti. Basti vedere quanti immobili ha la Chiesa. Perchè non usarli TUTTI per aiutare il prossimo?

Vedo la Chiesa e percepisco un controsenso unico. “Siamo vicini alle vittime del terremoto.” “Preghiamo per le vittime di guerra.” “La guerra è una cosa che non porta del positivo, pregate affinchè questa termini” e poi, tornano nella loro mentalità, serviti e riveriti, in mezzo centinaia di metri quadrati ricoperti d’oro, indossando abiti e scarpe da migliaia di euro. Per non parlare di tutti i soldi che prendono con l’8xmille. (Anche se questi, sono solo una minima parte della ricchezza della Chiesa, sia a livello di beni immobili e sia a livello di ricchezza in generale).
E’ strano poi leggere le parole dello stesso Papa : “Chi avrà vissuto nel lusso e nell’egoismo andrà all’inferno, ma chi avrà sofferto sarà portato dagli Angeli in Paradiso”.   Sono io che vivo nel mio mondo?

Per non parlare dell’argomento omosessualità. Molti paesi, considerano l’omosessualità reato e per questo gli omosessuali meritano la pena di morte. L’ONU, qualche tempo  fa, introdusse e fece firmare una petizione con la quale si afferma che l’omosessualità non deve essere considerata  reato. Morale della favola, la Chiesa non firmò la petizione.

Potrei stare ore davanti al pc a parlare dei controsensi della chiesa, perchè questa isituzione non si salva in nessun punto di vista.
Ovviamente tra i tanti ciarlatani, c’è chi crede realmente e vive fino in fondo la parola del Signore e questa gente è da lodare.

Ma poi, con che coraggio mi chiedi l’offerta durante la Messa? 

Strage di Firenze, indignazione totale.

Mi vergogno di quello che è successo. Nel 2011 arrivare ancora ad atti del genere. Ha ragione questo signore. La crisi non farà altro che aumentare i disagi sociali.
Eppure basterebbe un minimo di intelligenza in più e certe cose si eviterebbero. Non esistono razze, Dio Santo.

Eppure anche io, magari in treno o in metrò, appena vedo una persona non italiana, tendo sempre ad avere una sorta di paura, come se noi italiani non fossimo dei delinquenti. Bisogna condividere pensieri di rispetto, per tutti, reciprocamente. Quando ho sentito di questa strage, mi sono commosso. sentire poi che uno delle due vittime, precisamente Diop, si trovava per caso in quel mercato (dovendo sostituire una sua amica alla bancarella, solo per quel giorno), mi si stringe di più il cuore.

Ricordo quando lessi il meraviglioso libro “Il razzismo spiegato a mia figlia” di Tahar Ben Jelloun. Rimasi colpito da un passaggio molto chiaro:

“Il rispetto è essenziale. D’altra parte la gente non pretende l’amore, ma di essere rispettata nella sua dignità umana. Rispettare vuol dire sapere ascoltare. Vuol dire avere riguardo e considerazione. Lo straniero non reclama amore e amicizia, ma rispetto. L’amore e l’amicizia possono venire dopo, quando ci si conosce meglio e ci si apprezza. Ma in partenza non bisogna avere alcun giudizio preconcetto. Invece il razzista si sviluppa grazie ai pregiudizi sui popoli e sulle loro culture.”

Ora, analizzando il fatto di Firenze, passando anche dalla strage di Liegi sempre di qualche giorno fa, e arrivando alla mia paura in metro, mi chiedo: “Dov’è il rispetto?” Non esiste. Il rispetto non c’è. Eppure, cazzo, siamo tutti uguali. Esistono italiani buoni, italiani che spacciano e uccidono. Esistono africani sia buoni che cattivi, come sudamericani, giapponesi, cinesi.

L’uomo razzista è brutale. Il razzista purtroppo non usa la ragione intrinseca dell’uomo, ma questa, viene messa da parte dall’istinto primordiale di paura nel “diverso”, in colui che non si conosce.

Sono estremamente sicuro, che se conoscessi la maggior parte di coloro che istintivamente mi fanno paura, mi renderei conto che c’è da aver paura più di chi è uguale a me.

                          Christian

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